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Il concetto di artigianato che la Fabbrica ha assunto ed intende perseguire, rispetta e tramanda l'antico, nel restauro degli organi storici, aprendosi con fiducia all’innovazione tecnologica, nella progettazione dello strumento moderno.
Questo avviene tramite l’acquisizione di competenze specifiche sia nel campo del restauro, sia attraverso il costante aggiornamento delle conoscenze tecniche ed artistico/foniche, in rapporto alla tecnologia elettronica ed informatica, già largamente impiegate dagli artigiani organari d’oltreoceano.
La Fabbrica assume, quindi, un’impostazione polivalente in costante dialogo con la cultura e le sensibilità artistiche italiane, europee ed internazionali, affinché tradizione ed innovazione, sapientemente utilizzate, sappiano porsi al servizio della migliore arte organaria.
Il nostro obiettivo è realizzare un’Azienda al passo con i tempi, non per una sterile rincorsa agli andamenti di mercato ma nel tentativo di accogliere ed interpretare la novità, valorizzandola alla luce della migliore tradizione organaria italiana.
Oggi la costruzione d’Organi da Chiesa, se da un lato non può esimersi dall’analisi delle correnti storiche ed artistiche e delle diverse scuole di pensiero che hanno contribuito a fare dell’organo lo strumento privilegiato per un servizio liturgico ottimale, dall’altro si vede impegnata in un costante ed approfondito studio delle soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Questo per poter fornire alla committenza il meglio dell'arte organaria contemporanea.
Come nasce un organo
Realizzare organi a canne è una forma d’arte, per questo la Fabbrica fa propria l’esigenza della massima personalizzazione di ogni opera.
La scelta del prospetto fonico, dei materiali e dei criteri costruttivi, la sistemazione e l'inserimento architettonico, l'acustica del locale e, soprattutto, le esigenze liturgiche della Comunità che vive l’organo come mezzo privilegiato d’elevazione a Dio allorché la musica si fa preghiera, sono tutti elementi indispensabili per realizzare un’opera unica e destinata a durare nei secoli.
L'organo non e’ solo una perfetta macchina musicale, ma anche parte dell'ornamento interno di una chiesa o di una sala, perciò si persegue il massimo risultato per un'integrazione "armonica" anche a livello estetico dello strumento nel suo contesto.
Il progetto è svolto alla luce di una valutazione complessiva dello strumento, la struttura fonica viene sempre discussa con organisti interpellati dalla Committenza o dalla stessa Fabbrica. Questo è il momento più intenso del lavoro, è la nascita vera e propria dell'organo.
Le competenze, la sensibilità musicale e religiosa dell’organaro e della Comunità che avrà poi il mandato di far esprimere appieno lo strumento una volta completato, si fondono nella ricerca delle soluzioni più opportune alle dimensioni, alla risposta acustica dell'ambiente ed alla sonorità desiderata.
L'intonazione e l'accordatura delle canne sono svolte con particolare riferimento ai modelli classici non escludendo moderne personalizzazioni a seconda del gusto artistico della committenza.
Queste operazioni rappresentano uno dei momenti più alti in cui “l’artigiano dell’organo” lascia la propria impronta allo strumento, modellando il suono delle canne sulla base della propria sensibilità. Per questo, intonazione ed accordatura si considerano espressioni artistiche uniche e personalissime.
Tra la fase di realizzazione e la collocazione dello strumento finito, ciascun organo viene completamente assemblato in Fabbrica, in modo da verificare la perfetta efficienza di ogni sua parte, poi smontato, imballato accuratamente e trasportato nella sua sede definitiva.
La Fabbrica si riserva soltanto il perfezionamento dell’accordatura nell’ambiente acustico definitivo. L’assemblaggio preliminare in Fabbrica riduce notevolmente le ore di lavoro in loco ed i tempi d’installazione, traducendosi in un sensibile risparmio per la committenza.
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